blog collettivo su cinema e dintorni
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Posted on February 24th, 2007 by testarloz.
Categories: 2007, cinema, cinevisioni, gnumerica.
Domani gli Oscar del cinema, a Hollywood. Edizione numero 79.
Non sono molto cinefilo, ultimamente, purtroppo.
Delle sei nominations come miglior film ne ho viste solo tre.
Mi mancano Letters from Iwo Jima, di Clint Eastwood, The Queen e anche Dreamgirls (quest’ultimo è quello che personalmente mi interessa meno).
Babel mi è piaciuto davvero un sacco. E ho molta voglia di vedere il film precedente del suo regista, il giovane e promettentissimo Alejandro Gonzales Inarritu. Il film si intitola 21 Grammi.
The Departed non mi ha convinto. Scorsese è sicuramente un ottimo regista, ma questo non è uno dei suoi film migliori. Cast di divi e bravi attori, ok. Storia interessante. Ma non è il miglior film dell’anno (se poi lo premieranno per dare finalmente un oscar, meritatissimo, a Scorsese, è un altro discorso).
Ieri abbiamo visto L’ultimo re di Scozia. Bello. Decisamente bello (ma non quanto Babel!).
Africa, politica, intrighi, passioni. Tutte cose che mi piacciono. Raccontate bene, recitate bene.
Quindici anni fa, ai tempi del liceo, me li guardavo, gli Oscar, su Rete4. I premi importanti li consegnavano che era già tempo di vestirsi, per andare a scuola. Altri tempi. Diverso io, e diverso anche tutto quanto intorno.
Posted on February 21st, 2007 by testarloz.
Categories: 2002, amarelo manga, brasile, cinema, cinevisioni, claudio assis, gnumerica.
Abbiamo visto ieri: Amarelo Manga.
In italiano sarebbe Giallo Mango. In inglese l’hanno tradotto Mango Yellow (invertendo, giustamente, aggettivo e sostantivo).

E’ un film brasiliano, una commedia semi-noir, di quelli premiati e almeno parzialmente internazionali (Festival di Berlino, Festival del Cinema Latinoamericano di Tolouse, dove ha vinto).
Ambientazione: Recife. Metropoli del Nordest. E la città più violenta del paese. Intrighi, passioni, tradimenti. Sarcasmo. Piccole e grandi miserie quotidiane. Deviazioni.
Quotidianità che si intrecciano (scuola Altman) e si scontrano.
Mi è piaciuta la musica. E i dialoghi. Certe inquadrature.
E la recitazione. Strepitosa, nel caso di Matheus Nachtergaele. Uno dei grandi attori del cinema brasiliano contemporaneo. Che ha fatto almeno altri tre film degnissimi di esser visti: Central do Brasil, Cidade de Deus e O Auto da Compadecida (di quest’ultimo ri-scriverò perchè ha un legame forte con la literatura de cordel, che mi interessa molto).
Il sito ufficiale del film.
La scheda di Amarelo Manga sull’internet movie database (imdb).
Posted on February 7th, 2007 by testarloz.
Categories: 1964, brasile, cinema, cinevisioni, glauber rocha, gnumerica, rocha.
Ieri sera ci siamo visti Deus e o Diabo na Terra do Sol. Un classico del cinema brasiliano. 1964. Bianco e nero, ovvio. Glauber Rocha. Musiche di Villa Lobos su testi originali di Glauber Rocha.
A tratti mi perdevo, in un simbolismo a cui non sono (+) abituato. A parte questo, un esperienza visiva (e auditiva) speciale. Si tratta di un film molto famoso, che chi è meno ignorante di cinema di me e chi è di una generazione o due prima immagino conosca (Vinse ai tempi il Porretta Film Festival, leggo). (Io, non lo conoscevo).
Invece che improvvisare una sinopsi mia traduco al volo quella esistente su wikipedia:
“Manoel(Geraldo Del Rey), abitante del sertao [sertanejo], e sua moglie Rosa (Yoná Magalhães), trascorrono una vita sofferta nell’interno del paese, lontano dalle città , in una terra desolata e segnata dalla siccità . Però, Manoel ha un piano: utilizzare i soldi che riceverà per aver allevato il bestiame del colonnello [coronel] per comprare un pezzetto di terra. Quando porta le bestie in città , alcune muoiono durante il percorso. Quando giunge l’ora del pagamento, il colonnello dice che non gli darà nulla, perchè le bestie che sono morte erano quelle che spettavano a lui (il fattore) e quelle arrivate vive sono sue (del padrone).
Manoel, infuriato, uccide il colonnello e scappa verso casa. Lui e la moglie decidono di scappare, lasciandosi alle spalle le loro poche cose. Durante il loro viaggio, incontrano un predicatore [beato] e un gruppo di suoi fedeli, che sono inseguiti e perseguitati da Antônio das Mortes (MaurÃcio do Valle), uccisore di fuorilegge [cangaceiros].
La figura del beato non corrisponde a Antônio Conselheiro, pur ricordandolo in vari tratti. In seguito, il beato si rivela un pazzo o un corrotto, e sostenendo che Rosa è posseduta dal demonio chiede il sangue di un bambino innocente per pulire la sua anima. Questo significa che la religione (Dio/il predicatore) non risolve i problemi del sertao [opinione di chi ha steso la voce di wikipedia, un po' semplificatoria...]. Il beato e i suoi fedeli sono raggiunti e sterminati da Antonio das Mortes e dai suoi scagnozzi [capanga]. Manoel e Rosa, graziati perchè possano raccontare lo sterminio, riprendono a vagare nel sertao. Incontreranno il cangaceiro Corisco (Othon Bastos), e si uniranno, forzatamente, al suo gruppo. Corisco rappresenta in qualche modo il Diavolo, il fuorilegge che distrugge la proprietà privata e irride la legge. Nè Dio nè il Diavolo possono dare una soluzione alla miseria del sertao. [di nuovo, stiamo semplificando abbastanza, sulla scia di wikipedia. Non includo il finale che si sa mai che mai che mai che un* legge questo e gli vien voglia di vedersi il film]
Gran parte della critica considera questo film il migliore di Glauber Rocha, e lo reputa il miglior film brasiliano di tutti i tempi.”
Il film fa sua una serie di personaggi e situazioni topiche del nordest, e della sua letteratura popolare (i cordel): la miseria del vaqueiro, il coronel, ricco e arrogante, i predicatori e i loro beatos, i pistoleri, il cangaceiro, i riti di fede, il cieco cantastorie e saggio, …
Esiste una versione rimasterizzata e digitalizzata del film, in vendita ad esempio qui.